Il Commento
Ecco il comunicato CCL
domenica 25 febbraio 2018 - 11:52
 


Come presidente del Coordinamento Club Livorno esprime il più totale e fermo biasimo per il comportamento della LegaPro sulla questione della partita Arezzo-Livorno e del suo rinvio a data da destinarsi. Facciamo presente ai signori del vapore, ai Gravina & co., che ci sono anche altri aspetti d cui loro signori fanno strame: il coordinamento, come gli altri club, aveva organizzato la trasferta e sottoscritto impegni con la ditta che fornisce servizi di viaggio. Servizio che ho potuto disdire solo stamani, venerdì mattina! Perchè dobbiamo essere noi a rimetterci la faccia, perchè dobbiamo essere noi a subire, perchè dobbiamo essere noi a sperare nella comprensione della ditta e qui colgo l'occasione di ringraziare pubblicamente la Caronna Tour e la signora Serena che si sono dimostrati oltremodo gentili e disponibili. NOI TIFOSI SIAMO TRATTATI COME PEZZE DA PIEDI !!!!



Questo il comunicato ufficiale della Legapro - Con Comunicato Ufficiale pubblicato in data odierna, il Presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, – facendo seguito agli incontri intervenuti con l’Amministrazione Comunale di Arezzo e con le Autorità della Città; – preso atto dell’incertezza determinata dallo stato di agitazione dichiarato dai calciatori dell’Arezzo che non hanno sciolto la riserva in ordine all’eventuale sciopero per la gara in programma domenica 25 febbraio p.v. tra Arezzo e Livorno; – valutata la necessità di un urgente intervento della Lega volto a tutelare la regolarità della competizione e ad evitare l’aggravarsi della situazione; ha disposto di rinviare a data da destinarsi la gara Arezzo – Livorno in programma DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018. Il presidente del Siena e quello del Pisa hanno parlato di campionato falsato in caso di partita data vinta a tavolino al Livorno per mancata presenza in campo dell'Arezzo!!! A parte la facile ironia del "da che pulpito vien la predica" perchè in effetti il sig Corrado, visti i precedenti, ancora caldi, dovrebbe sciacquarsi la bocca con l'acido muriatico prima di intervenire in qualsiavoglia disputa di ordine statutario, ma questi lo conoscono il regolamento che hanno sottoscritto per partecipare o credevano di giocare a mosca cieca!! Ma, come ormai sappiamo da tempo, in Italia vince chi si fa beffe di leggi, regole e codici! E la LegaPro si appiattisce a chi più è di suo interesse con la scusa, alquanto meschina, di "tutelare la regolarità del campionato". Esistono le "NORME ORGANIZZATIVE INTERNE DELLA F.I.G.C." che nella parte II "Funzioni" al TITOLO III.- ORDINAMENTO DEI CAMPIONATI E DELLE GARE così recita agli artt. 53 e seguenti: Art. 53 Rinuncia a gara e ritiro od esclusione delle società dal Campionato 1. Le società hanno l'obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono e di far concludere alle proprie squadre le gare iniziate. 2. La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, o con il punteggio al momento più favorevole alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 comma 1 del C.G.S. 3. Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa. 4. Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario. 5. Fatto salvo quanto previsto al successivo comma 5 bis, la Società che rinuncia per la quarta volta a disputare gare è esclusa dal Campionato o dalla manifestazione ufficiale. 5 bis. Le società dilettantistiche che, a causa del mancato adempimento degli oneri di iscrizione al Campionato, non disputino due gare, ai sensi del regolamento della LND, sono escluse dal Campionato stesso. 6. Il mancato pagamento di somme, coattivamente disposto dalle Leghe, dal Settore per l’attività giovanile e scolastica, dalle Divisioni, dai Comitati e dai Dipartimenti, equivale a rinuncia alla disputa della gara. 7. Alle società che rinunciano a disputare gare od a proseguire nella disputa delle stesse, sono irrogate anche sanzioni pecuniarie nella misura annualmente fissata dalle Leghe e dal Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica. Le stesse sono altresì tenute a corrispondere eventuali indennizzi, secondo le determinazioni degli organi disciplinari. 8. Alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni ufficiali nei casi di cui al comma 3 del presente articolo sono irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia; le stesse sono altresì tenute a restituire eventuali percentuali alle società che le hanno in precedenza ospitate e che, per effetto della rinuncia o della esclusione, non possono essere a loro volta ospitate. 9. Sono parimenti irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni ufficiali nel caso di cui al comma 4 del presente articolo. 10.Le Leghe, il Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica, le Divisioni ed i Comitati, quando ritengono che il ritiro di una società da una manifestazione ufficiale sia dovuto a causa di forza maggiore, possono, su motivata istanza della società interessata, richiedere al Presidente Federale una deroga alle disposizioni del presente articolo. Art. 54 Ritardo nella presentazione in campo delle squadre. Tempo d'attesa 1. Le squadre hanno l'obbligo di presentarsi in campo all'ora fissata per l'inizio dello svolgimento della gara. 2. Nel caso di ritardo, fatte salve le sanzioni irrogabili dagli organi disciplinari ove il ritardo stesso sia ingiustificato, l'arbitro deve dare comunque inizio alla gara purché le squadre si presentino in campo in divisa di giuoco entro un termine pari alla durata di un tempo della gara. 3. È facoltà delle Leghe, del Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica e dei Comitati ridurre tale termine. Art. 55 Mancata partecipazione alla gara per causa di forza maggiore 1. Le squadre che non si presentano in campo nel termine di cui all'art. 54, comma 2, sono considerate rinunciatarie alla gara con le conseguenze previste dall'art. 53, salvo che non dimostrino la sussistenza di una causa di forza maggiore. 2. La declaratoria della sussistenza della causa di forza maggiore compete al Giudice Sportivo in prima istanza e alla Commissione Disciplinare in seconda e ultima istanza. Il procedimento innanzi al Giudice Sportivo ed alla Commissione Disciplinare è instaurato nel rispetto delle modalità procedurali previste dal Codice di Giustizia Sportiva. Queste NORME sono sottoscritte da chi partecipa ai campionati o no? Sono scritte ma si applicano come, quando e a chi interessa? Non sembrano esserci deroghe o regole di difficile interpretazione. CHE I REGOLAMENTI SIANO RISPETTATI DA TUTTI altrimenti STRACCIATELI. Per gli interessi, copiosi, di pochi, si sono voluti fare 3 gironi a 20 squadre, richiamando i riservisti della serie D! La COVISOC cosa sta a guardare? Se una società di serie C ha oltre 2 milioni di debiti NON SI FA ISCRIVERE o deve dare ampie garanzie fidejussorie che appianerà i debiti pregressi e futuri, altrimenti NON GIOCA!! Non è obbligatorio per una città avere una squadra di calcio, se ne fa anche a meno ... già ma il businnes che c'è dietro e i lauti guadagni dove andrebbero? BASTA avete veramente oltrepassarto il limite.




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Serie C: Arezzo-Livorno rinviata a data da destinarsi
venerdý 23 febbraio 2018 - 14:58
 


La gara Arezzo-Livorno, in programma domenica 25 febbraio alle ore 14,30, è stata rinviata a data da destinarsi. Lo ha comunicato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina. Questo il comunicato: facendo seguito agli incontri intervenuti con l’Amministrazione Comunale di Arezzo e con le Autorità della Città; preso atto dell’incertezza determinata dallo stato di agitazione dichiarato dai calciatori dell’Arezzo che non hanno sciolto la riserva in ordine all’eventuale sciopero per la gara in programma domenica 25 febbraio p.v. tra Arezzo e Livorno; valutata la necessità di un urgente intervento della Lega volto a tutelare la regolarità della competizione e ad evitare l’aggravarsi della situazione; ha disposto di rinviare a data da destinarsi la gara Arezzo – Livorno in programma domenica 25 febbraio 2018.




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Livorno: il prossimo avversario sarÓ l'Arezzo
martedý 20 febbraio 2018 - 22:10
 


Sarà l'Arezzo il prossimo avversario in campionato del Livorno. La storia del pallone ad Arezzo inizia nel lontano 1917. Nella primavera dell'81 l'Arezzo vince il primo trofeo, la Coppa Italia di serie C contro la Ternana. Il 17 aprile 1993 l'Arezzo fallisce. La squadra aretina si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti. In panchina arriva l'ex tecnico del Livorno Serse Cosmi e l'Arezzo vola in serie C2 (1995/96). Nel 2004 l'Arezzo conquista contro il Catanzaro la Supercoppa di Lega di serie C1. Nella stagione 2014/15, dopo quattro tornei in serie D, viene ripescato in Lega Pro. Gli aretini di Marco Matteoni, da poco diventato il nuovo presidente dell'Arezzo. Imprenditore edile, è il presidente di Edilizia Confartigianato Imprese Roma. Guida anche la Matteoni Group (una holding) e altre aziende. Oltre all'edilizia spazia in altri settori: benessere, la comunicazione, lo smaltimento rifiuti, il catering e i ristoranti. E' anche l'editore del Giornale d'Italia, fondato e diretto da Francesco Storace, attuale presidente nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità. E' anche proprietario di Italian Television network che trasmette su 140 canali televisivi. Nel calcio è presidente onorario e sponsor dell'Asd Olimpus Roma, una società di calcio a 5. L'Arezzo è una squadra sostanzialmente giovane ma con tanta esperienza con giocatori esperti come il mediano Giuseppe De Feudis, la punta centrale Davide Moscardelli e l'ex amaranto Aniello Cutolo. Massimo Pavanel è il secondo allenatore a sedere sulla panchina dell'Arezzo dopo l'esonero dell'ex amaranto Claudio Bellucci. Originario di Portogruaro, classe 1967, ha iniziato a muovere i primi passi da tecnico nella Sanvitese nel 2004/05, Itala San Marco, Monfalcone, Pordenone, gli Allievi Nazionali della Triestina e poi la prima squadra alabardata prima di arrivare a Verona. E' arrivato al Verona nel gennaio del 2013, sostituendo Roberto Lorenzini. Il tecnico Pavanel, oltre agli ottimi risultati nel campionato Primavera, sfiorò una storica vittoria alla Coppa Carnevale a Viareggio nel 2015, quando perse la finale contro l'Inter. Inoltre ha portato la Primavera dell'Hellas Verona al traguardo storico dei playoff. Quindi raggiunge un prestitgioso traguardo superando il Master Uefa Pro col punteggio di 105/110 presentando come tesi "la variabilità dei punti di riferimento: le rotazioni". Il modulo preferito da Pavanel è il 4-3-3 che all'occorrenza può tramutarsi in un 4-1-3-2 basato su possesso palla, velocità e verticalizzazioni. Mister Pavanel dovrebbe affidarsi a un 4-3-3 difeso in porta da Lorenzo Ferrari e una difesa a quattro composta da Luciani, Varga, Muscat e Sabatino. I tre candidati a centrocampo dovrebbero essere Corradi, De Feudis e Foglia. In avanti Di Nardo e Cutolo ruotano attorno a Moscardelli. In classifica vantano 27 punti, 8 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Ventitrè sono le reti incassate e ventotto quelle realizzate. Il cannoniere dell'Arezzo è l'attaccante Davide Moscardelli con dieci reti.




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Arezzo, l'AIC proclama lo stato di agitazione
lunedý 19 febbraio 2018 - 16:11
 


In merito alla situazione dei calciatori dell'Arezzo, con una nota ufficiale l'AIC ha proclamato lo stato di agitazione. Ecco il comunicato integrale: "Con la presente l’Associazione Italiana Calciatori e i calciatori professionisti attualmente tesserati per l’U.S. Arezzo s.r.l. nella stagione 2017/2018, facendo seguito alla conferenza stampa di sabato scorso e al mancato pagamento degli stipendi di novembre e dicembre, sono costretti a comunicare l’inizio dello stato di agitazione e il preavviso di sciopero. Nonostante le chiare comunicazioni della scorsa settimana, i calciatori non hanno ancora ricevuto alcuna somma relativa ai mesi di novembre e dicembre, e ciò si aggiunge alla mancata certezza circa l’integrale pagamento delle trattenute e dei contributi dei mesi precedenti e all’assenza di ogni chiara informazione in ordine ai progetti sportivi e alla sopravvivenza stessa della società, nonostante ben due cessioni del pacchetto di maggioranza delle quote in pochi mesi. Anzi, dalle dichiarazioni dell’attuale Presidente, pare che ogni progetto sportivo sia stato abbandonato, nonostante le recenti promesse e i mai conclusi proclami di futura grandezza sportiva. Nonostante questa paradossale situazione, i calciatori stanno continuando, anche questa settimana, ad allenarsi nel rispetto della maglia, della tifoseria e della città. Tuttavia, oggi più che mai l’incertezza che regna sulla società da inizio campionato è divenuta assoluta, e determina l’impossibilità di svolgere l’attività sportiva professionistica in modo dignitoso e consono alla categoria. Adesso basta: non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione, l’ennesimo sfregio alla categoria in questa stagione sportiva. Per tali motivi, l’A.I.C. annuncia lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati con U.S. Arezzo s.r.l. e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per il giorno di domenica 25 febbraio 2018, auspicando che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute quantomeno per le mensilità di novembre e dicembre 2017 e comunque alle sue obbligazioni contrattuali nel termine di venerdì 23 febbraio 2018, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero, che con la presente si preavvisa". VALERIA DEBBIA




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Livorno Calcio, tre serate di festa in Fortezza Vecchia
lunedý 12 febbraio 2018 - 19:03
 


Aprirà venerdì sera (ore 17.30) la Festa dei "103 anni di passione amaranto", con l'inaugurazione presso la sala Canaviglia. Stamattina nei locali della "Sala Ferretti" in Fortezza Vecchia si è svolta la conferenza stampa di presentazione della Festa. Erano presenti il dott. Paolo Nacarlo (Responsabile Comunicazione del Livorno Calcio), Maurizio Laudicino (Responsabile Marketing del Livorno Calcio), dott.ssa Alessandra Potenti (Responsabile della struttura e rappresentante dell'Autorità Portuale), Ernat Mica (rappresentante della Curva Nord) e Alessandro Banchini (presidente dell'associazione You4Er). Dopo la presentazione dell'addetto stampa del Livorno Calcio Paolo Nacarlo, a sottolineare le finalità dell'iniziativa ci ha pensato il Responsabile Marketing della società amaranto Maurizio Laudicino: "La tre notti amaranto non sarà la festa solamente del Livorno Calcio, ma di tutta la città labronica. Non a caso abbiamo pensato di organizzare tutte le iniziative in diversi punti della Fortezza Vecchia, cuore e riferimento per tutta la comunità livornese. Infine l'evento si dovrebbe trasformare in uno degli appuntamenti più importanti dell'inverno labronico". La dott.ssa Alessandra Potenti ha dichiarato che l'intento della manifestazione è quello di mettere in luce la bellezza della Fortezza Vecchia con l'obiettivo di far conoscere un luogo simbolo di Livorno. Quindi l'intervento del rappresentante della Curva Nord, Ernat Mica: "Lo scopo della festa è triplice. Promuovere l'amore per la maglia amaranto e la città, continuare questo dialogo e collaborazione con la società del Livorno Calcio, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Insomma l'unione fa la forza, tutti insieme possiamo raggiungere risultati importanti". Infine il presidente dell'associazione You4Er, Alessandro Banchini: "Ci tengo a ringraziare i volontari dell'associazione che ci permettono di realizzare questo importante evento. E' bellissimo vedere la collaborazione di tanti soggetti per fare una squadra vincente. Perchè nell'organizzazione non è impegnata solo l'associazione You4Er: il Livorno Calcio, i ragazzi della Curva Nord, i Club Amaranto e l'Autorità Portuale sono i nostri sostenitori. E questo sarà un momento di sana aggregazione con lo scopo sociale della nostra attività". L'ingresso è gratuito e sarà un appuntamento per tutti i tifosi e non solo del Livorno Calcio organizzato dall'associazione onlus "You4Er" in collaborazione con la società, i ragazzi della Curva Nord ed i club Amaranto. Fino a domenica sera, nell'incantevole area della Fortezza Vecchia, concessa per l'occasione dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, si alterneranno festa, musica e cibo. Venerdì alle ore 15 è prevista al Picchi un'amichevole tra il Livorno e i ragazzi della Nord. Poi tutti in Fortezza Vecchia con l'apertura ufficiale e l'inaugurazione della Festa "103 anni di passione amaranto", con la mostra storica "Cimeli amaranto" a cura di Ivano Falchini (presidente del CCL). A seguire ci sarà la squadra del Livorno Calcio e la presentazione del video "Livorno-San Valentino, 103 anni di amore" di Luca Dal Canto. Alle 20 presso la sala Cannoniera, Cabaret con Giovanni Bondi e musica "live" con Emanuele Bernardeschi. La Festa proseguirà sabato, alle ore 15, con la presentazione della nuova App dell'AS Livorno Calcio e la rivista ufficiale Amaranto speciale 103 anni. Alle 17 "Il nostro Futuro" spazio dedicato al Settore Giovanile ed alla Scuola Calcio con la diretta di Granducato Tv. A seguire musica amaranto con "57100", "Malasuerte" e Dj con i "Villa Sound". Inoltre saranno presenti gli stand ufficiali dell'AS Livorno Calcio e si terranno Tornei di Subbuteo con premi ai vincitori. L'ultimo giorno, a partire dalla mattina, sarà la giornata dedicata agli sponsor del Livorno Calcio (2° Sponsor Day A.S. Livorno Calcio). Tra l'altro è prevista la presenza dell'ingegnere romano Marco Arturo Romano, attualmente vice presidente della società amaranto e proprietario del marchio Tecnologia & Sicurezza Spa, il cui logo è sulle maglie da gioco dei calciatori labronici. Nel pomeriggio il Talk Show "il Livorno di ieri", a tu per tu con i campioni amaranto del passato. Condurrà Luca Salvetti in diretta su Granducato Tv. Ci saranno anche dei premi (piatti, libri ecc.) messi a disposizione dall'Autorità Portuale di Livorno. Non solo calcio: la serata del 18 febbraio si concluderà con la prima Selezione di Miss Livorno Calcio.




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Verso Livorno-Pontedera con gli ex di turno: Kabashi, Rossini e Maritato
martedý 6 febbraio 2018 - 19:36
 


L'Unione Sportiva Pontedera ha inizio nel 1912. Nel 1928 viene adottata la maglia granata. Il 1° maggio 1985 a Livorno conquista il Trofeo Anglo-Italiano. La finale fu persa proprio dagli amaranto per 2-1. Nel 2010 l'U.S. Pontedera dopo 98 anni di storia cessa di esistere e ha inizio la nuova società denominata U.S. Città di Pontedera. Il sodalizio della città della Vespa è diventato una realtà della terza serie. La politica della società granata è basata soprattutto sulla linea verde. Tra i nuovi il portiere titolare Contini di proprietà del Napoli. In difesa sono arrivati il difensore centrale Frare dal Tuttocuoio e il classe 1997 Borri ex Poggibonsi. A centrocampo il centrale Gargiulo, nella passata stagione alla Lucchese ma di proprietà del Chievo e il centrale Spinozzi della Primavera della Roma. In avanti interessante la punta centrale Pinzauti ex Tuttocuoio e l'ultimo arrivato l'ex amaranto Maritato. Attualmente la classifica dice quattordicesimo posto con 27 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte. Sono 27 i gol segnati e 38 quelli subiti. Fuori casa tre successi e sette sconfitte. Il nuovo allenatore Ivan Maraia ha preso il posto di Paolo Indiani, all'inizio della stagione. Quarantanove anni, di Santa Maria a Monte, allena per la prima volta in serie C. Da calciatore ha iniziato la carriera nel 1989 proprio nel Pontedera in serie C2. L'ex centrocampista ha giocato con i granata dal 1989 al 1994. Fece parte della formazione che il 6 aprile 1994 sconfisse la Nazionale allenata da Arrigo Sacchi nell'amichevole giocata a Coverciano prima dei Mondiali negli Stati Uniti. Inoltre ha vestito le maglie di Poggibonsi e Larcianese, dove nel 2002 ha appeso le scarpette al chiodo. Dal 2012 fino al 2017 ha affiancato nel Pontedera il tecnico di Certaldo, Paolo Indiani. In precedenza ha guidato Larcianese e San Gimignano, in Eccellenza e Promozione. Il modulo di riferimento di mister Maraia è il 3-5-2. In porta il classe 1996 Contini. Al centro della difesa Frare, '96 cresciuto nel Parma ed ex Tuttocuoio. Completano il reparto arretrato gli esterni Rossini ex amaranto e Risaliti scuola Empoli. Nel centrocampo a cinque l'esterno di destra è il confermato Calcagni mentre a sinistra viene impiegato Posocco ex Spal e Santarcangelo. I centrali sono Spinozzi, classe 1998, ex Roma Primavera, Caponi e Gargiulo, cresciuto nel Brescia dove ha esordito in serie B. Davanti la coppia titolare ad inizio stagione era Pinzauti-Pesenti ma quest'ultimo durante il mercato di gennaio è stato ceduto al Piacenza. L'attacco ora è formato da Pinzauti ex Tuttocuoio e dall'ex amaranto Maritato. Domenica dovrebbe mancare per infortunio il capitano Vettori.




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Speciale Amaranto
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La Pagella di Carlo
 
SONDAGGIO
Livorno in crisi,colpa di chi ?
Il mister deve cambiare tattica e uomini
Lasciate rientrare gli acciaccati
Calo fisiologico
Facciamo la fine dell' Alessandria
Al mercato di riparazione fatto poco
Siena e Pisa non debbono farci perdere il sonno..
Occhio alla Viterbese
Risultati

Classifica aggiornata al 25/2/2018

Robur Siena 52
Livorno 51
Pisa 47
Viterbese 46
Alessandria 38
Carrarese 36
Monza 36
Giana Erminio 35
Olbia 35
Piacenza 35
Arzachena 34
Pistoiese 32
Pontedera 31
Lucchese 30
Pro Piacenza 28
Arezzo 28
Cuneo 23
Gavorrano 18
Prato 16

 

 

 


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